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Tamarro americano vs tamarro italiano

Sì, lo ammetto sono colpevole di negligenza. Ho tralasciato un po’ il blog a causa di impegni universitari… e quindi per un po’ siete stati senza i miei imperdibili commenti! Contenti?

Ma ora sono qui, sono tornato, proprio come le ondate di influenza che ogni anno si ricordano di farsi una passeggiata appena l’inverno fa capolino. Ordunque per non uscire pazzo in questo periodo, ho dovuto spararmi qualche dose di serie tv e mi è capitato di vedere Glee. Da premettere che non sono esattamente il tipo da musical… o almeno da piccolino non lo ero. La musica che interrompeva il flusso del racconto proprio non la sopportavo, roba anche premevo su FF appena i personaggi Disney più canterini davano sfogo alle proprie ugole. Probabilmente, crescendo, questa cosa è andata ad affievolirsi. Addirittura ho pensato bene di andare a vedermi al cinema Mamma Mia!, che a livello di trama non è esattamente trascinante. Ma per gli Abba si fa.

Comunque Glee mi ha stupito. Avevo dei pregiudizi, un po’ perché è stata pubblicizzata in qualsiasi modo, in lungo e in largo, su, giù e mi dava l’impressione di un tutto fumo e niente arrosto, d’altra parte c’era un po’ questa avversione per gli spettacoli ripieni di balletti e coretti. Poi mi son ricreduto e aspetto di sapere come la stagione evolverà.

Come in ogni gruppo musicale che si rispetti, ci deve essere la nera spaccavetro. La tipa robustetta con una voce da paura. Amber Riley è Mercedes (per gli amici napoletani si legge Mersédes, non Mercedès), che nella storia, delusa da un amore non corrisposto, finisce con lo spaccare il parabrezza del tipo col quale lei credeva di avere una storia.

Cara Mercedes, sugli occhi tu non avevi delle proverbiali fette di salame, ma proprio dei maiali. Fattelo dire. Comunque, scagliata la pietra, comincia a cantare Bust your windows. Io sono andato a prendermi il video originale… ditemi voi, non è davvero tamarro questo video?!?

Secondo voi il tamarro americano, ha in comune con il tamarro italiano? Secondo me tanto. La tipa tutta truccata e preparata, che canta da sola davanti alla telecamera. Sfarzosità sbattuta in faccia. Il tipo che alla fine si duole per il fatto di essere stato sgamato. Tutto viene rotto e mandato in pezzi, realizzando così la vendetta. Ci mancava solo il giro in motorino, opinioni in merito?

Tutti pazzi per la serie

Era da molto tempo che non scrivevo su questo angoletto sperduto e poco visitato di web, soprattutto per via dei miei impegni universitari che a partire da settembre mi hanno travolto come un treno. Corsi di qui, elaborati di là, esami da fare a più non posso insomma la solita vita da studente che tutti conosciamo.

Cominciamo questa piccola riflessione su una notizia becera, una notizia frivola, una notizia chissene. Come i fan sapranno Un medico in famiglia si è concluso con la sesta stagione, molto probabilmente finale, tanto più che Lino Banfi ha recentemente dichiarato di voler abbandonare questa serie che se ne faccia un’ulteriore stagione oppure no. La cosa positiva è che finita una fiction se ne trasmette un’altra e io aspetto da appassionato Tutti pazzi per amore, che riprenderà ad andare in onda a partire da marzo.

Queste due serie sono carine, divertenti, parlano anche di problemi abbastanza attuali, solo che in certe cose gli sceneggiatori non hanno proprio fantasia. Probabilmente la mania di non buttare via niente e riutilizzare, riciclare ha colpito anche lo show business e certi meccanismi non muoiono, ma vengono riadattati.

Avete presente Cettina, la colf storica di casa Martini, dispersa in mare e creduta morta, che ogni tanto dava in sogno cenni della sua presenza dall’alto? Perfetto ora sarà un altro personaggio a subire la stessa sorte e a fare la fine di una delle Casalinghe Disperate: Michele, interpretato da Neri Marcoré, in un incidente perderà la vita lo stesso giorno in cui si sposa con Monica e diventa un angelo-narratore degli eventi terreni. Povera Monica! È come pensare che la principessa in procinto di baciare il rospo affinché diventi principe, si ritrovi senza pretendente perché il blasonato rospetto un attimo del bacio ha ingurgitato una mosca, andata di traverso e morto soffocato. Di una tristezza infinita.

L’espediente del morto che parla, diciamola tutta, proprio non scende. Se proprio Marcoré aveva altri fatti da fare e poteva partecipare solo in misura minore alla serie, potevano essere ingegnati altri sviluppi per la storia: una relazione a distanza, una rottura spaccacuore per un tradimento il giorno del matrimonio, insomma l’ultraterreno proprio non ci sta.

Altro elemento ricorrente in tutte le serie di fattura italiana: alla fine c’è sempre un matrimonio. Al termine di ogni stagione, scatta d’obbligo il matrimonio. Dico io ma perché? Perché non pensarci bene a queste cose, perché non far soffrire gli spettatori che intuiscono e non intuiscono che quei due finiranno insieme prima o poi. E poi ci sono tanti altri finali di stagione… vedere e rivedere tutto sempre nella stessa salsa alla fine tende sempre a scocciare prima o poi.

Vorrei solo far notare come poi ultimamente sia scoppiata questa moda di appioppare a dei vecchiardi delle giovani sgallettate, alle quali piacciono i maturi. Niente di male, per carità, però vedere un nonno come Lele Martini anche un po’ panzuto farsela con una quasi trentenne è  ridicolo. Idem accade con Paolo “Pollicione” e Natascia.

Ultimo elemento che vorrei analizzare è il fatto che si permettono improbabili sostituzioni degli attori per i personaggi. È una cosa che davvero poco sopporto. È come voler mettere una pezza di colore diverso su un vestito, che per quanto vicino alla nuance non riesce mai ad essere un effettivo rimpiazzo. Anche qui l’assenza della Rocca poteva essere giustificata con delle storie. Ellen Pompeo, che interpreta Meredith Grey, la protagonista del telefilm Grey’s Anatomy è rimasta incinta. Per questo è uscita dalle scene? L’hanno forse sostituita? No! L’hanno ficcata a letto con una scusa in modo che il pancione non si vedesse e in misura minore, pur rimanendo sempre presente, è rimasta al suo posto.

Che ne pensate? Dovremmo berci sempre le solite sceneggiature all’italiana o credete che sia necessario un certo rinnovamento anche nel modo in cui gli italiani fanno fiction?



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