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I corsi sono ricominciati. E quindi anche gli assalti pirateschi ai vari bus, treni, tram, funicolari e chi più ne ha più ne metta. Chi non fa il pendolare non può capire. Non si ha idea di quanto sia stressante prendere i mezzi pubblici, se almeno una volta non lo si è provato. Per andare in facoltà con la macchina, senza traffico, occorrono venti minuti, con i mezzi pubblici un’ora e mezza. Per stare a lezione alle 8.30, devo alzarmi praticamente alle 6 e prendere ben due treni e un autobus. Lasciando perdere il fatto che, sceso dalla metropolitana, i conducenti dell’R6, 615, 180 intrattengono tutti i passeggeri con il gioco aperitivo invitando tutti a spostarsi da un autobus all’altro perché è quello che partirà per primo, alla metro bisogna arrivarci. Vorrei solamente dire che siamo arrivati al colmo e al ridicolo e che tra poco ci saranno comunicazioni simili. Io non mi stupirei per niente! Voi?

Professionisti del bidone

È sabato. Vi è presa la stizza perché

  • piove, son metereopata che ci posso fa;
  • devo fare gli esami, sto per suicidarmi succhiando l’inchiostro dei miei evidenziatori;
  • mi hanno lasciato a fare la guardia al cane di casa e chi fa la guardia a me?
  • la vicina al piano di sopra continua a menare le molliche della tovaglia sul balcone che poi devo pulire;
  • mi hanno beccato senza cintura e mi han fatto la multa, siccome era un carabiniere la cintura che non avevo era quella dei jeans;
  • mi si è scolorita la tintura, mi è colato il colore sulla fronte mentre dicevo al mio capo degli ultimi ritardi sul progetto…

    se proprio volete sparire dal mondo e dovete bidonare l’amica che vi ha prenotato l’uscita tre mesi fa, fate riferimento a dei professionisti!

    Telefonicamente #1

    Parlando con Bobbìn:

    Bobbìn: Io sono una persona onesta, non è proprio da me fingere. Non posso poi fingere con me stessa.

    Io: Davvero? Eppure avrei giurato che nel dedicarti al fai da te delle volte fingi gli orgasmi.

    Protettori santi

    Martedì 22 dicembre devo consegnare un elaborato. Oramai lo sanno pure i muri, su facebook e twitter continuo a dare aggiornamenti  assolutamente non richiesti sul mio stato di salute mentale, che già normalmente è precario. Figuriamoci ora. Comunque visto che il mio compito davvero sembra difficile questa volta, ho deciso di richiedere un aiuto dai piani alti. Ma proprio alti. Ho preso in mano la situazione e credo dirò una preghierina affinché il santo protettore degli informatici mi illumini. Posto che San Cassiano è così tecnologico, chissà che le preghiere non possano essere spedite via mail. Magari gli accendo un cero usb, che si accende collegandolo al pc. Comunque mentre cerco di risolvere il mistero, se volete, potete trovare il vostro santo. Che siate architetti, minatori, cuochi, carrozzieri, rosticcieri o rilegatori di libri, ebbene esiste un santo a cui rivolgervi. Pregare per credere.



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