Post archiviati sotto Cultura Metropolitana

Cultura metropolitana #1

Pur essendo uno dei grandi della letteratura sud-americana, dobbiamo ammettere che Gabriel Garcia Marquez, non riesce a dare un titolo ad uno dei suoi libri che non lasci i più in un bell’imbarazzo: Cronaca di una morte annunciata, Cent’anni di solitudine, L’autunno del patriarca, Memoria delle mie puttane tristi. E non fa eccezione L’amore ai tempi del colera.

Scritto nel 1985 ed uscita nelle sale la versione cinematografica nel 2007, questo romanzo d’amore, si colloca a buon dirito tra i pezzi più belli della letteratura moderna. Marquez riesce a far vedere gli ambienti,  sentire profumi, a vivere sentimenti, guardare come se la scena avesse luogo davanti ai propri occhi.

Per chi non ha letto il libro. Fermina Daza è sposata con un dottore, personalità di spicco di Cartagena. Florentino Ariza è il direttore di una delle compagnie di batelli più importanti della città.
Florentino Ariza si innamora perdutamente Fermina Daza dal giorno in cui la vede per la prima volta da ragazzini. Sua promessa sposa, Fermina Daza finirà per convolare a nozze con Juvenal Urbino. Morto Juvenal Urbino, Florentino Ariza rinnova a Fermina Daza la sua promessa di fedeltà fatta cinquant’anni prima. E…

Continua…

Cultura metropolitana

Quella in cui viviamo è una società che avanza in fretta. E più di quanto possiamo immaginare. La misura del tempo è data oggi dalla velocità con cui viaggiano le informazioni. Sempre di corsa, tra un impegno e l’altro e la nostra agenda, sia quella del nostro telefonino che quella in forma cartacea, ce ne danno costantemente prova con un solo sguardo. Le giornate dovrebbero essere composte da potenze di ventiquattro per riuscire a fare quanto c’eravamo prefissati di fare e mai un minuto di relax totale. E allora quando è possibile staccare la spina dal mondo e dedicarci a noi stessi?

Tanto si sente parlare di raccolta differenziata e di sprechi, ebbene basta riusare il concetto di riciclo e applicarlo al proprio tempo. Nel mio caso io passo molto tempo nei mezzi pubblici. I treni e gli autobus succhiano una marea di tempo. Giornalmente mi capita di prendere sei mezzi per andare e poi tornare a casa. Supponendo una media di venti minuti a viaggio, due ore al giorno andrebbero sprecate se mi guardassi in giro a notare particolari futili. Io ho deciso di sfruttare il mio tempo leggendo libri in treno, anche  perché i mezzi pubblici italiani non sono esattamente silenziosi, quindi, a meno di non voler finire col cornetto da sordi, i lettori mp3 non fanno al caso mio.



Creative Commons License

Foglio in Bianco è sotto licenza Creative Commons 2.5 IT (Attribuzione-Condividi allo stesso modo).

Feed RSS. Questo blog è basato su Wordpress e usa il tema Modern Clix, creato da Rodrigo Galindez.